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UN VADEMECUM PER CALCOLARE IL TAGLIO DEI GAS SERRA
Una pre-view della ricerca scientifica sarà presentata a Bioenergy Expo (4 febbraio, ore 15)

Le linee guida per definire il bilancio energetico e l’impatto della produzione e dell’utilizzo delle bioenergie nella filiera agro-alimentare saranno illustrate a Veronafiere. Gli studi scientifici sono stati realizzati da un pool di esperti, enti e istituzioni, fra cui anche Fieragricola, il Consorzio Il Biologico, Ccpb di Bologna, il Crpa di Reggio Emilia, la Scuola superiore Sant’Anna di Pisa.

Verona, gennaio 2010. Politicamente corrette, senza dubbio, ma le agro-energie sono anche convenienti sotto un profilo economico? E poi, potrebbe in apparenza sembrare un paradosso, ma le energie da fonti rinnovabili è così certo che abbiano un impatto positivo sull’ambiente?
A queste domande hanno risposto con un alto tasso di scientificità un pool di esperti legati ad importanti enti e istituzioni. Fra questi, anche Fieragricola, il Consorzio Il Biologico, Ccpb di Bologna, il Crpa di Reggio Emilia, la Scuola superiore Sant’Anna di Pisa.
«L’obiettivo – indica Fabrizio Piva, amministratore unico della società Ccpb, importante società italiana di certificazione del biologico e dei processi ecosostenibili – è quello di arrivare ad un protocollo, un insieme di linee guida che consentano di definire in maniera scientifica il bilancio energetico della filiera agroalimentare. Il risultato è stato raggiunto ed una prima presentazione la terremo proprio a Bioenergy Expo, mentre quello che sarà il “vademecum” completo sarà ultimato il prossimo autunno».
La salvaguardia dell’ambiente, la produzione di energia pulita, ma anche la filiera biologica hanno un valore aggiunto se creano essi stessi un vantaggio. «E’ fondamentale capire qual è l’impatto, in termini di eco-sostenibilità e di emissioni di anidride carbonica in atmosfera, della filiera agro-energetica e della catena del settore agro-alimentare, dalla produzione fino alla trasformazione e alla vendita», prosegue Piva.
Energia pulita e gas serra devono così trovare un loro equilibrio, dato naturalmente da un maggior valore delle energia da fonti rinnovabili. Ecologia e tutela delle risorse ambientali, ma anche convenienza in termini economici. «Le opportunità e il ruolo del settore agricolo sono elevate, in termini di riduzione di gas serra equivalenti».
Come detto, una pre-view dei risultati ottenuti in questa prima fase dal gruppo di lavoro saranno presentati, durante Bioenergy Expo, giovedì 4 febbraio (ore 15, Galleria padiglioni 10/11, Centro servizi dei Signori, Sala A). All’incontro, intitolato «Energia rinnovabile ed emissioni: certificare per un ambiente migliore», parteciperanno, fra gli altri, Giorgio Ragaglini ed Enrico Bonari (Scuola superiore San’Anna), con una relazione sui «Bilanci agro-ambientali nella valutazione dei sistemi colturali food e no-food»; Francesco Zepparelli (Trees srl, Perugia) parlerà invece di «Emissioni nell’industria agroalimentare»; Fabrizio Piva (Ccpb, Bologna) toccherà il tema del «Risparmio energetico, energia rinnovabile e riduzione delle emissioni: quale certificazione»; Claudio Fabbri (Crpa, Reggio Emilia) illustrerà la «Redditività della filiera del biogas in ambito agricolo». Le conclusioni sono affidate a Lino Nori, presidente del Consorzio Il Biologico di Bologna.


Verona, 22/1/2010
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