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Fieragricola - Nuove tecnologie alimentano la terra

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NASCE «AFRICA TECHNOLOGIES TRANSFER & MANAGEMENT» PASSA DA INTERNET LA CRESCITA DEL CONTINENTE AFRICANO
L’iniziativa lanciata da un giovane camerunense è patrocinata da Veronafiere

Grazie al sito www.att-m.com Jean François Bassong punta a creare con le aziende italiane un canale commerciale e per lo scambio di know how mirato a sviluppare le potenzialità dell’Africa sub-sahariana. Quattro i settori di interesse strategico: agricoltura, agroalimentare, edilizia e macchine per il movimento terra. E a Fieragricola 2010 (4-7 febbraio), una delegazione del Togo e altre dall’Africa su-sahariana saranno presenti proprio grazie al portale «Africa Technologies Transfer & Management».

Verona, gennaio 2010. «Si parla sempre dell’Africa come di un continente povero. Bisogna superare questa concezione, che non corrisponde alla realtà. L’Africa sub-sahariana non è affatto priva di risorse e di potenzialità di crescita e sviluppo. Piuttosto, manca di tecnologie e mezzi adeguati per esprimersi». Jean François Bassong, giovane camerunense con in tasca una laurea in Economia e Commercio all’Università di Verona, sovverte la prospettiva di chi guarda il continente africano.
Le difficoltà ci sono. La povertà anche. Ma non è intrinseca ai Paesi africani. Piuttosto, è un riflesso dell’assenza di adeguate tecnologie, «necessarie per conferire valore aggiunto all’abbondanza di materie prime presenti, di accrescere gli scambi commerciali tra i Paesi del continente, di rispondere agli impegni per lo sviluppo».
Con queste premesse Bassong ha pensato, di creare «un canale attraverso il quale gli operatori economici in Africa sub-sahariana, le imprese, tutte le persone residenti possano, in un primo tempo, avere accesso all’informazione tecnologico-promozionale e, in un secondo momento, avere la possibilità di ricevere sul posto ciò di cui hanno bisogno per la loro produzione, attività, business».
Un canale privilegiato, dunque, attraverso il sistema che esprime più di ogni altro la globalizzazione e la velocità di comunicazione: internet.
Attraverso il sito www.att-m.com, acronimo di «Africa Technologies transfer & management», Jean François Bassong desidera offrire alle imprese italiane «un canale credibile e sicuro, affinché possano promuovere e vendere i loro prodotti in questa regione, rendendo sistematica e non più occasionale la propria attività commerciale verso l’Africa sub-sahariana e non più occasionale, com’è invece oggi nella maggioranza dei casi».
Quattro, in particolare, i settori per i quali si richiede l’attenzione delle imprese italiane: l’agricoltura, l’agroalimentare, l’edilizia e le macchine per il movimento terra. Immediato il patrocinio di Veronafiere, che guarda al progetto con grande interesse, forte anche di una radicata specializzazione in ambito fieristico proprio nei segmenti cardine dell’attività di «Africa Technologies Transfer & Management».
D’altronde, sottolinea Bassong, l’economia in Africa da alcuni anni ha cambiato passo. «Dal 2004, infatti, si registra in molti Paesi un andamento positivo – rileva Bassong -. Questa tendenza ha spinto ad un maggior dinamismo del settore privato, ha visto l’aumento del numero di imprenditori sempre più attenti agli investimenti, ha visto la nascita di un tessuto di piccole e medie imprese che sono alla ricerca costante di impianti, macchinari e servizi per la trasformazione e la conservazione della varietà di materie prime che offre la natura africana. Oggi più che mai si percepisce la necessità di accedere alle moderne tecnologie per fronteggiare le sfide per lo sviluppo e per far sì che l’Africa diventi un motore attivo nella globalizzazione dei mercati».
Insomma, gli spazi per crescere e per portare una innovazione produttiva ci sono tutti. «Oggi il tasso di rendimento di un investimento in Africa sub-sahariana è tra il 25 e il 30 per cento – sostiene Bassong – mentre nella zona euro è tra i 16 e il 18 per cento. Inoltre, da cinque anni l’Africa sub-sahariana conosce una crescita annua mediamente del 5 per cento. Poi perché oggi tre africani su quattro sono giovani perciò un dinamismo giovanile che fa mano d’opera. Gli impegni per lo sviluppo di questi Stati ha creato in molti di loro le condizioni macro-economiche che favoriscano gli investimenti stranieri. Infine lo stato di bisogno in infrastrutture, in tecnologie per il miglioramento della produzione, la carenza di imprenditorialità in molti settori rende l’Africa poco concorrenziale e dunque appetibile per qualsiasi investimento».
Potenzialità agricole immense, dal momento che l’80 per cento delle terre fertili in Africa sono ancora incolte. Eppure, a fronte di un’agricoltura che impiega nell’Africa sub-sahariana il 65 per cento della popolazione attiva, a conti fatti contribuisce solo per il 32 per cento nel Pil totale. Tanto che nell’agricoltura, nell’agroalimentare, nei servizi tecnologici vari, l’Africa sub sahariana partecipa solo per l’1 per cento al commercio mondiale.
La risposta dell’industria italiana, tuttavia, non è sempre puntuale. «Le imprese italiane manifestano scarsa propensione e poco interesse ad attuare promozioni e vendite mirate su questo mercato. Ci si accontenta ancora adesso di cogliere soltanto le poche occasioni che di volta in volta si presentano ad un’azienda per vendere i propri prodotti, o facendoli arrivare verso il mercato dell’Africa Sub-sahariana tramite altri canali, spesso francesi o grazie alle richieste da parte di imprenditori africani».
Il sito internet, secondo gli obiettivi del promotore, punta ad assistere le piccole e medie imprese dell’Africa sub-sahariana e il mondo economico africano a conoscere le nuove tecnologie e le evoluzioni dei settori agricoli, agroalimentare, dell’edilizia e delle macchine per il movimento terra, al fine di individuare ed assorbire know how ed acquistare le migliori macchine per le esigenze di un territorio in grado di esprimere enormi potenzialità di sviluppo. Contemporaneamente, il sito si prefigge l’obiettivo di assistere le imprese italiane alla scoperta di un canale commerciale finora trascurato.
Operativamente, le aziende interessate troveranno uno spazio-vetrina su www.att-m.com, per poter pubblicizzare i propri prodotti e le tecnologie che intendono illustrare ed esportare. «A lungo – si legge nel sito – ci si è accomodati sulle debolezze e sugli errori degli altri e del passato. L’obbligo morale ed intellettuale che incombe su ogni giovane africano è quello di assumersi ora le proprie responsabilità davanti al futuro di questo continente e di contribuire maggiormente al suo sviluppo».
Fra pochi giorni, all’edizione numero 109 di Fieragricola (4-7 febbraio), una delegazione del Togo e altre dall’Africa sub-sahariana arriveranno a Veronafiere, proprio grazie alla leva del portale «Africa Technologies transfer & management». Con l’obiettivo di dare all’Africa una prospettiva economica ed imprenditoriale migliore.


Verona, 25/1/2010
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